It's only teenage wasteland

Scrivo e cauterizzo.
Scrivo e consumo.
Scrivo e trattengo.

Luglio 9, 2014 at 3:33pm
2.513 note
Rebloggato da ricordoeccome

Confesso:
ho parlato per anni
perché qualcuno capisse
quello che sento.
Stasera ti confesso
che sono entrato in un porto
ed ho cercato una nave
che mi portasse lontano.
Non voglio più vedere le cose
che mi hanno fatto sentire questo silenzio.

— Pier Paolo Pasolini. (via toanywhere)

(Fonte: ricordoeccome, via ilariec-31)

Luglio 6, 2014 at 7:32pm
0 note
E’ una domenica vagabonda e brillante.
E io decido di fumare parole che non dico, 
vomitandone altre 
senza alcuna attinenza.

E’ una domenica vagabonda e brillante.

E io decido di fumare parole che non dico, 

vomitandone altre 

senza alcuna attinenza.

Giugno 30, 2014 at 1:05pm
3 note
Quante cazzate s’inventano per fotterti il cuore.Volevo ricordarti che l’amore è rimanere e non sparireper vedere se uno poi ci tiene.
Charles Bukowski

Quante cazzate s’inventano per fotterti il cuore.
Volevo ricordarti che l’amore è rimanere e non sparire
per vedere se uno poi ci tiene.

Charles Bukowski

Giugno 29, 2014 at 2:31am
0 note
Rannicchiata, inesplosa, scavata, sdraiata su un fianco.

Rannicchiata, inesplosa, scavata, sdraiata su un fianco.

Giugno 28, 2014 at 12:17am
0 note

summertimesadness

Sì, è vero, cerco in te scampo da te,

visto che incantare il boia è il modo più semplice e diretto per ottenere la grazia.

Giugno 25, 2014 at 2:32pm
260 note
Rebloggato da stailontanodaimieisbagli

Non ho tanto bisogno di un medico, quanto di una persona che ha una ferita simile alla mia.

— 

David Grossman. (via cidivideilmaremanonlamore)

[Sputare veleno con due ore di ritardo]

(Fonte: stailontanodaimieisbagli, via irenetonolo)

Giugno 20, 2014 at 9:57pm
34 note
Rebloggato da paranoicoadolescentefluorescente

paranoicoadolescentefluorescente:

Lo so che magari la tua vita è in disordine
come i miei pensieri sul futuro che avrò.

(via isa-mor)

Giugno 19, 2014 at 10:22am
1 nota

svegliami

Perché condannarsi a una serie ininterrotta di abbandoni secchi e senza lacrime, croci bianche nei sacrari di guerra ,è socialmente più accettabile che spararsi un colpo in testa e liquefarsi tristi come la vodka alla frutta.

Vivere senza silenzio intorno perché dentro si ha una tempesta così forte che nemmeno a rannicchiarsi ci si salva, come quella notte di celtiche al Gianicolo con le tue ciglia che sparavano missili e io rabbrividivo sanguinando eyeliner su garibaldi la rivoluzione tradita e la tua fredperry.

(soprav)vivere sola e selvatica strappando l’unica felicità che a quelle come me è concessa, mettendo su un disco di Tom Waits da coprire con il frastuono rigoroso di inganni chirurgici e assai pieni di hype, nutrendo l’irrequietezza con mille domande inevase su quellerobedaumani che non si sa maneggiare, dandosi in pasto agli squali senza nemmeno un grammo di esitazione, continuamente, incessantemente, senza fiato, senza tregua, senza futuro.

Fare e disfare, continuamente e malamente e con amore. Purché si stia in silenzio, ché le parole mi annegano. 

Ho talento innato per i non detti, per  cremare parole di passione e di paura morte troppo presto negli angoli oscuri delle mie labbra che tanto ti piacciono, senza andare a tempo anche solo per contraddirti. 

Intorno tutto scorre elettrico e in superficie ed io mi lascio ammaliare dalla voracità underground del tuo desiderio, dal sudore che ci metti, dalla fantasia corrucciata con cui mi compri e ti vendi, parlarti dei fiori che mi piacciono o del blues che ho negli occhi, lasciarti scappare senza trattenerti in un gioco al massacro ché tanto valeva spararci addosso.

Gli specchi mi spaventano, mi rendono nuda. Quindi lasciali star lì a osservarci e prendere polvere, abbracciami e rendimi inerte, a riflettere sui massimi sistemi e i ragionevoli dubbi a gambe aperte sulla tua scrivania.

 

 

Giugno 17, 2014 at 10:33pm
4 note
Rebloggato da lasvizzeradentro

Tutte le biciclette che desideri →

lasvizzeradentro:

image

Per strada quando vedo una bicicletta caduta perché magari qualcuno ci è passato accanto e l’ha colpita e poi non ha avuto voglia di tirarla su o magari è un vecchio col catarro e dice diocane bicicletta di merda giovani drogati e la lascia lì, io la alzo.
Mi sembrano corpi da aiutare le…

Giugno 16, 2014 at 1:48am
0 note

Nella mia testa
c’è sempre stata una stanza vuota per te;
quante volte ci ho portato dei fiori,
quante volte l’ho difesa dai mostri.
Adesso ci abito io.
E i mostri sono entrati con me.