It's only teenage wasteland

Scrivo e cauterizzo.
Scrivo e consumo.
Scrivo e trattengo.

Aprile 4, 2014 at 12:27pm
3 note

Torno sempre a te

in questi giorni inquieti

torno sempre a te.

[Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia, un piano quinquennale, la stabilità]

Aprile 3, 2014 at 1:44pm
3 note

Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano…
- Fare l’amore, spettina.
- Ridere a crepapelle, spettina.
- Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
- Toglierti i vestiti, spettina.
- Baciare la persona che ami, spettina.
- Giocare, spettina.
- Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
- Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili …

Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati.

— Giuditta Cambieri, Vivere Spettinata

Marzo 12, 2014 at 1:47am
5.795 note
Rebloggato da quellaragazzatroppotimida

(Fonte: quellaragazzatroppotimida, via euvsth)

Marzo 11, 2014 at 11:43pm
0 note

Sono state notti furiose e giorni lividi.

Adesso, però, portami a casa.

12:26am
0 note
Un koan buddhistico dice: “il maestro tiene a lungo sott’acqua la testa del discepolo; poco a poco le bollicine d’aria si diradano; all’ultimo momento il maestro tira fuori il discepolo e lo rianima: quando desidererai la verità come hai desiderato l’aria, allora saprai cos’è”.L’assenza dell’altro mi tiene la testa sott’acqua; poco a poco io soffoco, la mia aria si fa più rarefatta: ed è attraverso quest’asfissia che io ricostituisco la mia verità.
 

Un koan buddhistico dice: “il maestro tiene a lungo sott’acqua la testa del discepolo; poco a poco le bollicine d’aria si diradano; all’ultimo momento il maestro tira fuori il discepolo e lo rianima: quando desidererai la verità come hai desiderato l’aria, allora saprai cos’è”.
L’assenza dell’altro mi tiene la testa sott’acqua; poco a poco io soffoco, la mia aria si fa più rarefatta: ed è attraverso quest’asfissia che io ricostituisco la mia verità.

 

Marzo 10, 2014 at 11:12pm
0 note

#tempusfugit

L’angelo disse a Lot e alla sua famiglia: ‘Salvati, non guardarti indietro e fuggi velocemente, affinché tu non abbia a morire’. Sua moglie, invece, guardò indietro e divenne una statua di sale. (Gen., XIX, 17 e 26)

3:40am
8 note
Rebloggato da ilmioblogghi

Ho bisogno di sentire
tutto, sempre:
il possibile, il palpabile,
l’immaginabile, il comprensibile,
il condivisibile, il godibile,
l’inconsolabile, l’imprescindibile,
l’imprecisabile, e anche l’indicibile
persino se biasimabile.
Perché sono ciò sento.
Se non sento niente, non sono niente…

— Nicole (via ossimorotossico)  (via lumebrog)

(Fonte: ilmioblogghi, via universogeneroso)

3:37am
1.884 note
Rebloggato da romanticismoamodomio

Non ti avvicinare troppo, è buio lì dentro, è dove si nascondono i miei demoni.

— Imagine Dragons (via romanticismoamodomio)

(via romanticismoamodomio)

1:25am
3 note
Prima di farmi male, senti. Sentimi.
Sentimi con la pancia.

Prima di farmi male, senti. Sentimi.

Sentimi con la pancia.

Marzo 3, 2014 at 2:25am
1 nota

- “Hai paura?”
- “Sì.”
- “Di me?”
- “Sì. E nessun coraggio sarà bello come questa paura.”

— (Erri De Luca dal libro “Il giorno prima della felicità”)