It's only teenage wasteland

Scrivo e cauterizzo.
Scrivo e consumo.
Scrivo e trattengo.

Aprile 17, 2014 at 4:11pm
0 note

E quando con un salto tu sei piombata tra le braccia mie
ti sei spogliata senza trovare né scuse né bugie
e quando per scherzare dissi “Quanto vuoi?”
Tu rispondesti seria “L’amor che puoi!”

[E almeno per un momento

ogni cosa era illuminata

ogni cosa era al suo posto.

In ordine, al sicuro]

paranoicoadolescentefluorescente:

Meditiamo su un percorso,
una partenza e un arrivo
quando ci rendiamo conto
che non vogliamo un ritorno.

(via hickou)

Aprile 4, 2014 at 12:27pm
3 note

Torno sempre a te

in questi giorni inquieti

torno sempre a te.

[Voglio rifugiarmi sotto il Patto di Varsavia, un piano quinquennale, la stabilità]

Aprile 3, 2014 at 1:44pm
3 note

Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano…
- Fare l’amore, spettina.
- Ridere a crepapelle, spettina.
- Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
- Toglierti i vestiti, spettina.
- Baciare la persona che ami, spettina.
- Giocare, spettina.
- Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
- Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili …

Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati.

— Giuditta Cambieri, Vivere Spettinata

Marzo 12, 2014 at 1:47am
5.826 note
Rebloggato da quellaragazzatroppotimida

(Fonte: quellaragazzatroppotimida, via euvsth)

Marzo 11, 2014 at 11:43pm
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Sono state notti furiose e giorni lividi.

Adesso, però, portami a casa.

12:26am
0 note
Un koan buddhistico dice: “il maestro tiene a lungo sott’acqua la testa del discepolo; poco a poco le bollicine d’aria si diradano; all’ultimo momento il maestro tira fuori il discepolo e lo rianima: quando desidererai la verità come hai desiderato l’aria, allora saprai cos’è”.L’assenza dell’altro mi tiene la testa sott’acqua; poco a poco io soffoco, la mia aria si fa più rarefatta: ed è attraverso quest’asfissia che io ricostituisco la mia verità.
 

Un koan buddhistico dice: “il maestro tiene a lungo sott’acqua la testa del discepolo; poco a poco le bollicine d’aria si diradano; all’ultimo momento il maestro tira fuori il discepolo e lo rianima: quando desidererai la verità come hai desiderato l’aria, allora saprai cos’è”.
L’assenza dell’altro mi tiene la testa sott’acqua; poco a poco io soffoco, la mia aria si fa più rarefatta: ed è attraverso quest’asfissia che io ricostituisco la mia verità.

 

Marzo 10, 2014 at 11:12pm
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#tempusfugit

L’angelo disse a Lot e alla sua famiglia: ‘Salvati, non guardarti indietro e fuggi velocemente, affinché tu non abbia a morire’. Sua moglie, invece, guardò indietro e divenne una statua di sale. (Gen., XIX, 17 e 26)

3:40am
8 note
Rebloggato da ilmioblogghi

Ho bisogno di sentire
tutto, sempre:
il possibile, il palpabile,
l’immaginabile, il comprensibile,
il condivisibile, il godibile,
l’inconsolabile, l’imprescindibile,
l’imprecisabile, e anche l’indicibile
persino se biasimabile.
Perché sono ciò sento.
Se non sento niente, non sono niente…

— Nicole (via ossimorotossico)  (via lumebrog)

(Fonte: ilmioblogghi, via universogeneroso)

3:37am
1.912 note
Rebloggato da romanticismoamodomio

Non ti avvicinare troppo, è buio lì dentro, è dove si nascondono i miei demoni.

— Imagine Dragons (via romanticismoamodomio)

(via romanticismoamodomio)