E’ che le parole ci fottono. Sono menzognere.
Prova a tornare
e poi fottimi coi silenzi.
Stavolta non ci riesci.
‘Questo violento sconvolgimento emotivo (disordini di attenzione, connessioni intrusive, ipersensibilità ed esaltazione, quadri di ansietà) inizia con una piccola molecola chiamata feniletilamina (FEA) che si trova al termine di alcune cellule nervose e favorisce l’impulso di saltare da un neurone a quello successivo. E’ un’anfetamina naturale che si accumula nel sistema limbico, il centro emozionale del cervello. Il sentimento dell’amore può essere il risultato di una inondazione di FEA e altri eccitanti naturali che saturano il cervello, trasfomando i sensi e alterando la realtà’
Ciao amore,
ti scrivo questa lettera e ancora non so bene il perché. Forse per stare meglio, per mettere ordine tra i pensieri.
Per tanto tempo ti ho cercato, ovunque. Anche in posti dove ti imitavano con le ombre cinesi, anche dove c’erano solo briciole. Per tanto tempo il tuo è stato un rumore…
(via romanticismoamodomio)
(Fonte: vgl-21)
Perché ci vuole stomaco ed un certo stile nell’avere il fascino blues della Suzanne di Leonard Cohen.
Bisogna essere sufficientemente ingenua, o stupida. O coraggiosa, a seconda dei punti di vista.
E poi divorare uomini, e divorare pillole per il mal di testa. Nello stesso momento o nello stesso ordine.
Con la differenza che le pillole, quelle no, non ti abbandonano proprio mai.
Sono tornate le rondini, le zanzare e i proiettili.
E tu sei ancora in ritardo, come il 714 del mattino in direzione (sistematicamente) ostinata e contraria.
I bambini mostrano le cicatrici come medaglie. Gli amanti le usano come segreti da svelare. Una cicatrice è ciò che avviene quando la parola si fa carne.
cit

A me piacciono troppe cose
e mi ritrovo sempre confusa e impegolata a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito.
Questa è la notte e quel che ti combina.
Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione.